Aidan Dwyer: A 13 Anni progetta l’albero dell’energia (verde)

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“La gente immagina l’inverno come un tempo freddo e cupo per la natura. Le giornate sono brevi. La terra si copre di neve. Laghi e stagni si ghiacciano. L’arcobaleno delle foglie rosse, gialle ed arancione è stato spazzato via dal vento trasformando gli alberi in scheletri neri che estendono dita ossute di rami verso il cielo. Ma quando ho partecipato ad un’escursione nelle montagne di Catskill nello stato di New York, ho notato qualcosa di strano sui rami degli alberi. Ho notato un ordine nel modo in cui i rami degli alberi sono cresciuti. Ho fatto delle foto dei rami rispetto alle diverse specie di alberi e il modello è diventato più chiaro”.

Questo è il racconto di Aidan Dwyer, 13 anni, che in un esperimento innovativo ha applicato dei pannelli fotovoltaici tradizionali all’ordine che notava dei rami degli alberi di quercia. L’ordine seguito da Aidan è quello della successione di Fibonacci. Il risultato eccezionale ottenuto da Aidan nel giorno del solstizio d’inverno quando il sole si trova nel punto più basso, è stato quello di una potenza generata del 50% in più senza alcuna regolazione della declinazione. La successione di Fibonacci ha permesso ai pannelli fotovoltaici di raccogliere al meglio la luce del sole anche se gli altri nello stesso momento erano in ombra e ha impedito ai rami del’”albero” di ombreggiarne gli altri.

“Ho raccolto i campioni di rami che cadevano a terra di diversi alberi e ho fatto numerose misurazioni. I risultati hanno confermato che la successione di Fibonacci era un importante modello da seguire per realizzare il mio prototipo. Di seguito ho costruito due prototipi: uno di impianto fotovoltaico classico ed uno ad “albero” che utilizzasse nella disposizione dei pannelli fotovoltaici la successione di Fibonacci.” E conclude: “Dopo aver raccolto e analizzato i risultati è sotto chiaro che l’impianto che utilizzava il modello ad “albero” era il più efficiente. Ora devo solo capire perché ha funzionato meglio e come posso “usare” la natura per rendere i pannelli fotovoltaici e la loro disposizione ancora più efficiente.”

Ora il pluripremiato Aidan sta studiando altre specie arboree e migliorando il suo modello che ha raccolto un notevole interesse nel mondo dell’energia verde.

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