NON VIVO IN UNA BOLLA: Federica Santi mamma di un bimbo danneggiato dal Vaccino

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Non vivo in una bolla

Pubblichiamo la lettera di  Federica Santi madre di un bambino affetto da autismo a causa di una reazione avversa da vaccino. Mamma e autrice racconta la sua storia in un libro: “NON VIVO IN UNA BOLLA” . L’autismo, è un  fenomeno in aumento esponenziale, una verità una che sta venendo sempre più  a galla in modo, ma che in molti si rifiutano di osservare e, ancor peggio, altri cercano addirittura di occultare.

Mi chiamo Federica Santi e sono una scrittrice, ma soprattutto sono la mamma di Nicola ed Enrico, il primo dei quali divenuto autistico in seguito ad una reazione avversa da vaccino.
Ho scritto un libro, “NON VIVO IN UNA BOLLA“, e l’ho scritto per raccontare la mia storia la quale, ahimè, coincide con quella di moltissime altre famiglie. Famiglie che, in seguito alla diagnosi di autismo insorto a causa di una reazione avversa da vaccino, si trovano a dover affrontare un calvario quotidiano senza ricevere alcun supporto esterno. Soprattutto in virtù del fatto che le Istituzioni tendono ancora a voler insabbiare una realtà sempre più dilagante. Sempre più preoccupante. Quella dei danni vaccinali.
Eppure esiste una legge statale, la legge 210 del 1992, che stabilisce un indennizzo per i danneggiati da vaccino. Alias questa è una realtà. Noi esistiamo ed esiste il nostro dolore. Eppure c’è chi ancora opera nel tentativo di screditare chi, come me, si impegna quotidianamente per fare vera informazione. Non sono un camice bianco, ma dalla diagnosi in poi, la mia smisurata esigenza di capire…di rispondere a numerosi ed assordanti perché, mi ha portata inevitabilmente a studiare ed a rivolgermi a medici che operino davvero in scienza e coscienza. In primis il dottor Eugenio Serravalle, che da due anni e mezzo segue mio figlio Nicola e che sta donando alla nostra famiglia una nuova speranza.
In seguito alla pubblicazione del mio libro NON VIVO IN UNA BOLLA, ho cominciato a tenere delle serate informative nel nord Italia (in territorio friulano coadiuvata da Mauro Ottogalli, presidente del Comilva FVG) proprio per mettere in guardia i genitori sui reali rischi dell’attuale pratica vaccinale. Rischi confermati dagli stessi bugiardini. Rischi confermati dal rapporto GLAXO scaricabile dal web. Rischi dei quali i nostri figli danneggiati sono i tristi testimoni.
La mia non è una battaglia anti-vaccinista. La mia è una battaglia contro un Sistema colluso, che semina disinformazione e soprattutto terrore.
La mia situazione familiare, come si potrà immaginare, è alquanto difficile e dolorosa, ma sto impiegando ogni momento libero per organizzare eventi atti ad aprire gli occhi ai genitori, affinché possano essere abbastanza informati da prendere delle scelte in modo autonomo e consapevole. Perché, d’altro canto, l’informazione è l’unico strumento del quale disponiamo per poter agire in libertà senza veder calpestati i nostri diritti. E l’imposizione dell’obbligo vaccinale è a tutti gli effetti una violazione degli stessi.
Non faccio la guerra a nessuno (anche se ne avrei tutti i motivi). Mi sono solo resa disponibile a raccontare la mia storia per far capire cosa significhi convivere ogni giorno con un danno da vaccino. Affrontare le cure ed i mille spostamenti per le visite mediche (tutto sulle spalle della mia famiglia monoreddito. Lo Stato non fornisce aiuti). La volontà di uscire da questo incubo (tramite la Cease therapy, la dieta ecc. a conferma del fatto che l’autismo NON È DI NATURA GENETICA, ma scaturisce da una serie di importanti disturbi gastrointestinali e immunitari che influiscono pesantemente sul sistema neurologico).
Potrei approfondire ulteriormente l’argomento ma andrei a dilungarmi troppo.
Per chi desidera confrontarsi con me non esiti a contattarmi via mail all’indirizzo federicasanti80@gmail.com.
Ringrazio anche coloro che, sempre via mail, avranno piacere di ordinare il mio libro NON VIVO IN UNA BOLLA, contribuendo così alle spese mediche del mio piccolo Nicola.

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