Comilva: NO all’obbligo vaccinale per l’iscrizione agli asili nido

0
634

Da mesi è in atto una campagna diffamatoria verso i medici, le associazioni e i singoli cittadini che hanno un atteggiamento critico verso le vaccinazioni, frutto di una chiara consapevolezza del rischio che queste comportano ma anche della falsa aspettativa verso la loro efficacia e della loro presunta protezione a livello collettivo.

Questa campagna oggi tende a minare il diritto fondamentale all’accoglienza dei bambini nei servizi educativi della prima infanzia: alcune regioni si sono mosse in questo senso con disegni di legge che, senza alcun motivo reale, vorrebbero escludere i bambini non vaccinati dagli asili nido.

Questo è solo il primo passo verso l’esclusione sociale di coloro che intendono fare in questo campo una scelta informata e consapevole, piuttosto che aderire inconsapevolmente a programmi vaccinali sempre più intensi e quindi rischiosi per la salute dei nostri figli.

I vaccini sono farmaci che comportano rischi per reazioni avverse con esiti di vario genere, fino alla morte.
Ci sono fattori di rischio di tipo genetico, biologico ed ambientale elevati, rischi che rendono alcune persone più suscettibili di altre, in particolare bambini e neonati verso i quali non esiste alcuna reale prevenzione del rischio vaccinale.

Il concetto di immunità di gregge non può applicarsi a popolazioni vaccinate.

Vaccinazione e Immunità NON sono sinonimi. Molti vaccini – compresa la maggior parte dei vaccini raccomandati per i bambini – hanno dimostrato di non essere in grado di prevenire la trasmissione delle malattie infettive stesse.
Se i bambini contraggono la malattia per cui sono stati vaccinati, significa semplicemente che il vaccino è stato INEFFICACE e non è certo colpa degli altri bambini non vaccinati se questo accade.
Come la libertà di parola e di stampa, il diritto legale di esercitare la libertà di coscienza nella scelta delle terapie mediche è insito nella tutela dei diritti umani fondamentali che appartengono a tutte le persone in ogni nazione civile.

I genitori hanno quindi il diritto umano di esercitare la libertà di coscienza e il consenso informato alla assunzione del rischio medico per conto dei loro figli minori. Allo stesso modo i bambini (tutti) hanno il diritto inalienabile ad una vita sociale e a ricevere una formazione scolastica (CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA, CRC) senza alcuna discriminazione.
Ogni violazione in tal senso rappresenta un atto di barbarie, una violazione dei diritti umani, costituzionali e di leggi dello Stato.
Chiediamo che questi diritti non siano calpestati, secondo i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Firma la petizione su: Firma la petizione!

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here